OpenStreetMap

Diary Entries in Italian

Recent diary entries

Posted by rikmede on 22 November 2022 in Italian (Italiano).

L’impianto idroelettrico è situato a nord di Tolmezzo, non lontano dall’abitato di Ilegio lungo il rio Tramba. La centrale di Tramba è una centrale idroelettrica entrata in funzione nel 1957 che sfrutta un bacino artificiale di 7.550 m3 ricavato mediante uno sbarramento in calcestruzzo. Il salto utile è pari a 96,9 metri. La centrale si sviluppa su un unico piano, con accesso alla Sala Macchine direttamente dal piazzale esterno. Il gruppo turbina generatore, di tipo Francis ad asse orizzontale, produce energia elettrica alla tensione di 0,4 kV che viene trasportata, tramite cavi al trasformatore e da questi alla rete MT a 20 kV.

Impianto di Tramba

Dettagli tecnici: Ubicazione: Via Navarlons, 5 - loc. Tramba, 33028 TOLMEZZO (UD) Anno di costruzione: 1956 Anno di entrata in esercizio: 1957 Acque utilizzate: Rio Tramba Tipo di impianto: Acqua fluente Portata media di concessione: 0,255 m3/s Salto nominale di concessione: 96,9 m

Tappa tribunale

Location: Duomo, Municipio 1, Milano, Lombardia, Italia
Posted by paolodongu on 8 October 2022 in Italian (Italiano).

Oggi 08/10/2022 inizio a registare i miei tracciati su OSM

Location: Rione Istonio, Piane Sant'Angelo, San Salvo, Chieti, Abruzzo, 66051, Italia

Opera di presa

La diga di Barcis, detta anche del Cellina o Vecchia diga (1095179424) dopo la costruzione della diga di Ponte Antoi, è stata costruita all’inizio del 1900 per opera dell’allora appena costituita Società Promotrice per l’Utilizzazione delle forze Idrauliche del Torrente Cellina. La diga aveva lo scopo principale di funzionare come opera di presa per il canale di derivazione che percorrendo tutta la valle andava ad alimentare la centrale di Malnisio e successivamente quella di Giais e del Partidor. La diga, negli anni ‘50 ha cessato la sua funzione con la creazione dello sbarramento a Ponte Antoi di fronte all’abitato di Barcis.

Canale aduttore

Il canale aduttore, lungo circa 7 km, aveva la funzione di trasportare una parte delle acque del torrente Cellina verso la prima centrale idroelettrica di Malnisio. Il canale costruito all’interno della forra e parallelo alla Vecchia Strada del Cellina, si sviluppa in sponda destra a valle della diga fino alla località Monciaduda. Da qui il canale percorre una galleria prima di arrivare al bacino di calma dove è presente un imponente sfioratore a gradoni. Il canale termina nei pressi della centrale di Malnisio, dove dal bacino di carico partono quattro condotte forzate.

[continua..]

Asta idroelettrica Malnisio - Giais - Partidor

Di ritorno dalla nostra escursione in cui abbiamo fatto tante belle foto, mappiamo gli elementi visti sul percorso e vorremmo collegare le foto fatte a quegli elementi. Di siti online che permettono di caricare fotografie ce ne sono a bizzeffe, ma noi vogliamo restare “in famiglia” e caricare le nostre foto su Wikimedia Commons. Anzi, ancora meglio: vogliamo collegare un elemento su Wikidata al nostro elemento nella mappa.

Creare account Wikimedia

La prima cosa che consiglio è, se on ne avete uno, di creare un account, che è necessario per caricare le immagini su Wikimedia Commons. Per fare questo, andiamo su Wikimedia Commons e in alto a destra clicchiamo su “Create account”.

Pulsante Crea account

Scegliamo un nome utente (non dev’essere uguale a quello di OSM), una password, indichiamo la mail, completiamo il CAPTCHA e clicchiamo su “Create your account”. Una volta creato, dovremmo trovarci nuovamente nella pagina principale. La cosa che consiglio ora è di cercare in alto a destra, vicino al nostro username, la scritta “English” preceduta dall’immagine di un ideogramma e la lettera A. Cliccando, possiamo modificare la lingua dell’interfaccia e scegliere “Italiano”. Questo, cambierà l’interfaccia di tutti i siti Wikimedia e ci renderà la vita più semplice anche dopo.

Caricare la foto

Ora possiamo caricare le nostre foto. Nella colonna di sinistra clicchiamo su “Carica” e seguiamo le indicazioni dell’Upload Wizard.

Pulsante Carica

Cercare l’elemento su Wikidata

Una volta che il caricamento della foto è terminato, andiamo su wikidata.org e nella casella di ricerca in alto a destra cerchiamo il nome dell’elemento

Ricerca elemento

Inserire dettagli su OSM

Una volta trovato l’elemento, vedremo che in alto a sinistra, a fianco del nome, c’è il numero identificativo Wikidata dell’elemento (in generale, un numero preceduto dalla lettera Q; nel nostro esempio è Q114034754). Recuperato questo identificativo, possiamo associare l’elemento Wikidata al nostro elemento su OSM inserendo l’identificativo Wikidata usando la key “wikidata=”.

Key Wikidata su iD

Se l’elemento Wikidata ha indicata la corretta categoria su Wikimedia Commons questo è sufficiente e per associare le nostre foto all’elemento ci basterà caricarle su Commons e inserire la categoria corretta. Per chi volesse essere più zelante, si può associare la categoria di Commons all’elemto OSM utilizzando la key “wikimedia_commons=” e indicando Category:XYZ (nel nostro esempio, “wikimedia_commons=Category:Grotta della Faja”).

Key wikimedia_commons su iD

Creare un elemento su Wikidata

Può però capitare che su Wikidata non ci sia un elemento da collegare al nostro POI di OSM. Possiamo crearlo noi, ma bisogna tenere a mente che Wikidata, pur essendo un database (anzi una «base di conoscenza online collaborativa») richiede che per la creazione di un elemento esso sia rilevante, abbia la cosiddetta notability (maggiori informazioni a riguardo le trovate qui, ma, volendo fare un esempio facile facile, una panchina qualsiasi non è rilevante, ma un monumento ai caduti sì).

Quindi, tenendo a mente questo, per creare un elemento su Wikidata basta andare su wikidata.org e nella colonna di sinistra cliccare su “Crea un nuovo elemento”.

Pulsante Crea nuovo elemento

Nel campo “Etichetta” indichiamo il nome dell’elemento e in “Descrizione” una breve descrizione (con iniziale minuscola e senza punto finale, convenzioni interne). Nel campo “Aliases, pipe-separated:” possiamo inserire nomi alternativi, ricordandoci di separare ogni nome con il simbolo pipe “|” (ad esempio, se abbiamo una chiesa con diversi nomi, indicheremo “Nome 1|Nome 2|Nome 3”). Fatto questo, clicchiamo su “Crea”. Si aprirà una nuova finestra in cui sarà presente uno specchietto con indicato il nome e la descrizione (ed eventuali alias) che abbiamo appena indicato.

Schermata Crea nuovo elemento di Wikidata

Da qui, dobbiamo parlare dell’interfaccia di Wikidata. La pagina di un elemento si divide sostanzialmente in due parti: proprietà e collegamenti. Nelle proprietà dovremo inserire tutte le informazioni base del nostro POI: che cos’è, in quale stato si trova e le coordinate. Ci sarebbero molte altre proprietà, ma fermiamoci a quelle base. Per inserire le proprietà, è sufficiente cliccare su “+aggiungi dichiarazione” e selezionare la proprietà adatta (ad esempio “istanza di”) e poi compilare il campo che si presenta a destra.

Nuova dichiarazione

Collegare la categoria di Commons all’elemento Wikidata

Fatto questo, se esiste già la categoria su Commons cerchiamo la proprietà “categoria su Commons” e indichiamo la categoria (omettendo il prefisso “Category”, quindi se abbiamo su Commons “Category:Chiesa XYZ” indicheremo semplicemente “Chiesa XYZ”).

Categoria su Commons

Dopodiché, nella sezione collegamenti cerchiamo “Multilingual sites”, clicchiamo sulla matitina e nel campo “wiki” scriviamo “Commons” (ci verrà presentato un suggerimento e ci clicchiamo sopra) e poi indichiamo la categoria di Commons (questa volta completa di prefisso, quindi “Category:ChiesaXYZ”).

Link a commons

Creare una categoria su Commons

Se la categoria Commons ancora non esiste, andiamo su Wikimedia Commons e cerchiamo la fotografia che abbiamo caricato all’inizio. In basso, troviamo le categorie e ci sarà un “(+)”. Cliccandoci sopra, si apre una finestra di compilazione e indicheremo la categoria che vogliamo creare. Ignoriamo la X (che indica solamente che la categoria non esiste) e diamo OK.

Posizione categorie

Inserimento categoria inesistente

La pagina del file si ricarica automaticamente e, scorrendo in fondo, troveremo la nostra categoria in rosso. Cliccandoci sopra, si apre direttamente la finestra di modifica. Nel box inseriamo {{Wikidata infobox}}, indichiamo nell’oggetto “Add Wikidata infobox” e salviamo. Sulla destra comparirà una tabella con scritto “NESSUN ID DI WIKIDATA TROVATO!”.

Infobox Wikidata vuoto

Ignoriamo l’avviso e torniamo su Wikidata, colleghiamo l’elemento Wikidata alla categoria Commons e abbiamo terminati: la tabella su Commons dovrebbe essersi riempita automaticamente (se non succede, è un problema di cache del server, basta attendere qualche minuto).

E se il mio elemento non rientra nei criteri di notability?

Se l’elemento che avete fotografato non rientra nei criteri di notability, caricate comunque la foto su Commons e inseritelo nella categoria più specifica che riuscite a trovare. Dopodiché, nella key “wikimedia_commons” di OSM inserite il nome del file, completo di prefisso “File” ed estensione (per esempio “File:Test.png”).

Posted by Deleighin on 14 August 2022 in Italian (Italiano).

Pagina del diario di prova

Posted by micheleOSM3 on 8 August 2022 in Italian (Italiano). Last updated on 25 August 2022.
Posted by ivanbranco on 19 July 2022 in Italian (Italiano). Last updated on 19 November 2022.

Alcuni dei progetti che porto avanti:

MapRoulette

Posted by Cascafico on 19 July 2022 in Italian (Italiano). Last updated on 14 August 2022.

Data

Recently Microsoft released global building footprints in ODbL.

Quality

I’ve found some challanging situations:

Test

I made several test and some local imports, taking in account in priority order:

  • not overwrite mapper manual work
  • keep consistent highway network
  • check parallax false footprints
  • simplify wherever possible
  • overall offset if needed (Strava and GPS OSM repo references)

Preveza Case study

The town is a compendium of above quality problems. Some imagery spots are burnt by the sun and consequent low contrast was oddly computed by MS algorithms. It took about 5 hours to adjust footprints (and several highways). I applied the following workflow:

  • data cropped by Preveza landuse=residential
  • objects below 60 square meters filtered out
  • object touching OSM buildings filtered out
  • overlapping polygons manual fix
  • manual rotation adjustments on many object (AI problem)
  • highway adjusted by Stava heatmap

Tools

Qgis for initial conversion, crop and filtering. JOSM for offsets, rotations, ovelapping fixes.

Posted by Rouge52 on 16 July 2022 in Italian (Italiano).

Viaggio dal 28 aprile al 22 maggio 2022 Imbarco a Calais per Dover, sosta in parcheggio camper vicino a Canterbury quindi dopo circa 600 km al porto di Fishguard e dopo circa 4 ore di traghetto finalmente in Irlanda a Rosslare. Tappe successive: Cork, Waterville, Killarmey, Doolin ( imbarco per visita isole Aran) Galway poi visita in Irlanda del Nord con le città di Derry, Belfast rientro in Irlanda del sud con la piacevole visita dì Dublino quindi rientro in Italia dopo aver attraversato Gran Bretagna e Francia km totali circa 6000 Ciao a tutti

Location: Tetto Albaretti, Beguda, Borgo San Dalmazzo, Cuneo, Piemonte, 12011, Italia
Posted by ivanbranco on 8 July 2022 in Italian (Italiano). Last updated on 9 November 2022.

Condivido alcuni dei miei tool/siti/app preferiti relativi ad OSM con una brevissima descrizione, compresi quelli più conosciuti (non si sa mai). Sicuramente ne ho dimenticati molti e non ne conosco altrettanti.

Siti

  • overpass turbo: Sito essenziale per fare query sul database. Utile anche per fare filtri QA personalizzati.
  • taginfo: Per controllare quali tag sono più utilizzati, il loro uso nel tempo, i valori più utilizzati per ogni tag ecc. Per la history di un tag esiste anche questo sito.
  • RapiD: iD sotto steroidi. Segnala possibili edifici e strade mancanti.
  • Revert UI: Per revertare interi changeset.
  • Level0: Per revertare singoli nodi. È un editor testuale utile anche per cambiare svariati tag contemporaneamente. Leggete però questo prima.
  • NotesReview: Per filtrare le note di OSM per utente, data, testo ecc. C’è anche un sito di Pascal Neis.
  • Strade senza nome
  • Disaster Ninja: Non è il suo scopo principale, ma c’è un layer interessante chiamato “Building Quantity” nel caso vogliate trovare zone con edifici da mappare.
  • YoHours: Un sito per semplificare la compilazione del tag opening_hours=*
  • How Did You Contribute: Statistiche riguardanti gli utenti. C’è anche la heat map delle vostre modifiche.
  • Is OSM up-to-date?: Interessante sito creato da un italiano che vi segnala i nodi meno aggiornati. Se non c’è nulla da aggiornare potete comunque lasciare un tag check_date.

Renderer

Wiki

  • OSM Wikidata: Per trovare collegamenti tra pagine Wikidata ed elementi OSM. Esiste una versione aggiornata che preferisco ma è ancora in beta e un po’ ballerina a volte.
  • WikiMap: Per cercare immagini da aggiungere come value di wikimedia_commons=*
  • Wikimedia Commons App: Ha due feature interessanti, permette di fare upload da mobile e ha una mappa che mostra le entry Wikidata che non hanno ancora una foto.
  • OpenStreetBrowser: Andando in “OpenStreetMap Quality Control > Culture-Media/Wikidata” potete vedere una mappa degli elementi senza foto. È più completo dell’app di Commons perché comprende gli elementi di interesse (es. memoriali) a prescindere dalla presenza su Wikidata.

QA

  • Osmose: Il sito QA per eccellenza.
  • OSMCha: Il sito perfetto per fare giardinaggio. Per vedere facilmente le modifiche in una data area, per utente ecc.
  • OSM Latest Keys: I nuovi tag apparsi nel database di OSM. Il 90% delle volte sono typo, errori o tag che hanno alternative già in uso.
  • Find Suspicious OSM Changeset: Con questo filtro trovate i changeset di nuovi utenti che hanno richiesto una review. Quasi sempre non ricevono feedback. Sarebbe bello se gli utenti più esperti commentassero almeno un changeset ogni tanto, anche soltanto per dargli il benvenuto.
  • OSM Inspector

Apps mobile

  • OsmAnd: OSM in tasca. Mappe offline ovunque, indispensabile per il trekking. Utile anche in ambiente urbano per trovare fontanelle e cestini. Una volta era disponibile un filtro per cercare i parcheggi gratuiti.
  • StreetComplete: Per effettuare modifiche in modo veloce in stile gamification.
  • OSMBugs: Le segnalazioni di svariate piattaforme QA a portata di mano.
  • Waze: Navigatore auto che potete valutare in alternativa a Google Maps.
  • Organic Maps e MAPS.ME: Come OSMand, ma più user-friendly. Da consigliare a parenti e amici meno navigati. Qualcuno preferisce Mapy.cz.

Changelog:

v.1.1 Aggiunto Mapy.cz, Wikimedia Commons App e OpenStreetBrowser. Aggiunta sezione “Wiki”.

v.1.2 Aggiunto OSM Buildings. Aggiunta sezione “Renderer”.

Posted by alessandrocarmeli on 2 July 2022 in Italian (Italiano). Last updated on 17 July 2022.

Con il 1 luglio 2022 la Trieste Trasporti (con supervisione di TPL FVG) ha deciso di rinumerare le corse della linea 6 tra Piazza Guglielmo Oberdan ed il Bivio di Miramare co il numero barrato per non creare confusione. Ho proceduto alla rinumerazione aggiungendo la /, è creato anche il nuovo route_master.

Ricordo che le corse deviate per Porto Vecchio, a sostituzione delle linee 80 (soppressa) ed 81 (sospesa nel servizio estivo) non hanno diversa numerazione, tantomeno capolinea rispetto alla 6 “normale”; allego foto scattata da me il 01/07/2022.

6/ in transito presso la pineta di Barcola (foto mia) Con il primo luglio entra anche nuovamente in servizio la linea 90 tra Alto Adriatico e Lazzaretto, a rinforzo della linea 7.

Location: Roiano-Gretta-Barcola-Cologna-Scorcola, Trieste, Friuli Venezia Giulia, Italia
Posted by Rodolfo Saccani on 30 June 2022 in Italian (Italiano).

CTO / Head of R&D @ Libraesva. IT security / free flight safety @ FIVL and EHPU. Expert @ CEN and UNI.

Con oggi, 26 giugno 2022, è stato completato da parte mi il lavoro di rifacimento delle relazioni delle seguenti reti urbane autobus del Friuli Venezia Giulia: urbana Monfalcone, urbana Lignano, urbana Grado

MONFALCONE (aggregato Ronchi e Staranzano)

LIGNANO SABBIADORO (annesse fraz. Pineta e Riviera)

GRADO (annesse fraz. Pineta e Valle Cavarera)

TRIESTE

Aggiunta diramazioni linea G51 per la Wartsila e per Piazza Oberdan, nonchè la correzione dei tratti e delle fermate mancanti della tratta per l’Aeroporto di Ronchi. Aggiunta in data odierna anche la linea 20 express per Muggia.

Oltre alle relazioni sono state create (ove mancanti) le fermate ed i vari spezzoni per permettere l’inserimento del percorso; inoltre ho aggiornato le etichette nelle fermate con tag e valori obsoleti.

  • Alessandro Carmeli
Location: Grado, Gorizia, Friuli Venezia Giulia, 34073, Italia
Posted by Okinawa03 on 3 June 2022 in Italian (Italiano).

prova prova

Posted by maupao70 on 7 May 2022 in Italian (Italiano).

Ho imparato ad aggiungere punti con l’applicazione OSMAnd, molto utile. Grazie a @Ysogo

A seguito di una gradevole conversazione via email con un altro utente OSM, salvo qui tre utili URL personalizzati da usare come strato di sfondo in fase di modifica delle mappe sul sito OpenStreetMap con l’editor integrato iD. Clicca sull’icona “Impostazioni dello sfondo” nel menu verticale a destra, scorri la lista degli sfondi disponibili e scegli l’ultima voce “Personalizzato”, clicca sui tre puntini sulla destra, copia ed incolla uno degli URL personalizzati che trovi qua sotto ed infine clicca sul pulsante “OK” per salvare le modifiche ed iniziare ad utilizzare la nuova mappa.

1) True Ortofoto EagleFVG 2020

http://irdat-ortofoto.regione.fvg.it/geoserver/ows?FORMAT=image/png&TRANSPARENT=TRUE&VERSION=1.3.0&SERVICE=WMS&REQUEST=GetMap&LAYERS=ortofoto:trueorto_FVG_1720&STYLES=&CRS={proj}&WIDTH={width}&HEIGHT={height}&BBOX={bbox}

2) Vector CTRN (Carta Tecnica Regionale Numerica) 1:5000

http://irdat-ortofoto.regione.fvg.it/geoserver/ows?FORMAT=image/png&TRANSPARENT=TRUE&VERSION=1.3.0&SERVICE=WMS&REQUEST=GetMap&LAYERS=ortofoto:CTRN5000&STYLES=&CRS={proj}&WIDTH={width}&HEIGHT={height}&BBOX={bbox}

3) Hillshade

http://irdat-ortofoto.regione.fvg.it/geoserver/ows?FORMAT=image/png&TRANSPARENT=TRUE&VERSION=1.3.0&SERVICE=WMS&REQUEST=GetMap&LAYERS=ortofoto:Hillshade&STYLES=&CRS={proj}&WIDTH={width}&HEIGHT={height}&BBOX={bbox}

Posted by Dino Michelini on 2 April 2022 in Italian (Italiano). Last updated on 25 October 2022.

Introduzione

In questi ultimi anni e in concomitanza dell’anno degli Etruschi si è riscoperta questa strada etrusco-romana: lungo il suo ipotetico percorso da Ponte Milvio (Roma) a Roselle (Grosseto) si è assistito al fiorire di numerose iniziative, ad es. sono nati gruppi e associazioni (molti presenti sul www) e proposti progetti per la sua valorizzazione storico-turistico-ambientale; nonostante ciò di fatto ancora manca sul terreno un tracciato escursionistico che colleghi i siti archeologici certi della Via Clodia.

Molte iniziative hanno indicato percorsi che dal punto di vista storico ed archeologico non hanno alcuna attendibilità: spesso si è confuso uno o più diverticoli romani con la Clodia, oppure, è bastata la presenza di resti etrusco-romani per affermare che “qui passava la Clodia”; tra i casi più manifesti vi è quello del percorso 105 segnato dal CAI Viterbo “Via Clodia”1.

Il tracciato da me proposto su OSM, Relazione Antica Via Clodia (7990604)2, è un iniziale e fattivo contributo frutto di conoscenze personali, per il tratto Roma-Tuscania, e dello studio di numerose fonti quali le relazioni e gli studi archeologici.

Via Clodia, "la selciatella", Manziana, Tre cancelli “La selciatella”, tratto di Via Clodia in località Tre cancelli, Manziana (RM).

Basoli Via Clodia, Oriolo Romano, Via Orsini Basoli della Via Clodia riutilizzati nella costruzione del piano stradale dietro Palazzo Santacroce-Altieri a Via Orsini, Oriolo Romano.

Percorso

Il percorso sebbene ancora non segnato3, è interamente percorribile a piedi e non presenta particolari difficoltà altimetriche e tecniche ad eccezione dei guadi dei torrenti Mignone e Marta; le difficoltà escursionistiche sono T ed E4.

Inoltre, l’Antica Via Clodia non richiede particolari attrezzature al di là di buoni scarponi e zaino, borraccia e GPS.

Distribuzione tipo di strade e superficie: Analisi della relazione su OSM Relation Analyzer

I numeri della Antica Via Clodia

13 Tappe; 253 chilometri; 5752m ascesa; 5703m discesa;

26 Siti archeologici;

2 Regioni (Lazio e Toscana);

3 Provincie (Roma, Viterbo, Grosseto);

25 Comuni (Roma, Anguillara Sabazia, Bracciano, Manziana, Oriolo Romano, Bassano Romano, Vejano, Barbarano Romano, Blera, Vetralla, Viterbo, Monte Romano, Tuscania, Arlena di Castro, Tessennano, Canino, Cellere, Pitigliano, Sovana, Manciano, Scansano, Magliano in Toscana, Grosseto);

6 Aree protette (Riserva naturale di Monte Mario, Riserva naturale dell’Insugherata, Parco naturale regionale Bracciano-Martignano, Parco naturale regionale Marturanum, Riserva naturale di Tuscania, Riserva naturale Selva del Lamone);

11 Siti Natura 2000 (Comprensorio Bracciano-Martignano, Comprensorio Tolfetano-Cerite-Manziate, Il “Quarto” di Barbarano Romano, Gole del Torrente Biedano, Monte Romano, Fiume Marta (alto corso), Sistema fluviale Fiora – Olpeta, Selva del Lamone e Monti di Castro, Alto corso del Fiume Fiora, Medio corso del Fiume Albegna, Poggio di Moscona).

Per questi motivi si può parlare anche di “sentiero storico”, ovvero, di un itinerario escursionistico a lunga percorrenza che ripercorre “antiche vie” con finalità di stimolo alla conoscenza e valorizzazione storica dei luoghi visitati.

Problemi

Nell’ideare l’itinerario si sono dovute operare alcune scelte per cui il percorso si è “adattato” alla situazione trovata in loco individuando le soluzioni di passaggio accessibili più vicine alle evidenze archeologiche della Via Clodia:

  1. l’uscita da Roma (pons Milvius o pontem Iulii) fino al primo punto tappa di La Storta (Sextum, X miglio) presenta molti problemi dovuti allo stravolgimento dei luoghi, ovvero, l’antropizzazione e l’espansione urbanistica incontrollata avvenuta a Roma tra il secondo dopoguerra e gli anni ‘705. Il percorso storico della Via Clodia fino a La Storta corrisponde all’attuale Via Cassia ma non essendo sempre presenti marciapiedi per motivi di sicurezza non lo si è considerato per circa 3/4; questa scelta ha escluso alcuni siti archeologici quali la villa Lucio Vero, il basolato nei pressi del civico 595, la cosiddetta Tomba di Nerone e l’area archeologia di Casale Ghella. Altri problemi legati alla sicurezza stradale dei pedoni si incontrano nel tratto fuori del centro abitato di Oriolo Romano: la Via Clodia percorreva l’attuale strada provinciale 147 Claudia Braccianese fino a Monte Rosano per poi scendere verso il Mignone e dirigersi verso Catrum Alteti (l’odierna Il Teto).

  2. Non è possibile attraversare alcune proprietà private. Parte del percorso storico tra La Storta e Manziana oggi si trova dentro a proprietà private. Recentemente sono stati scoperti importanti resti all’interno del centro di trasmissione della Radio Vaticana6 che mettono fine alla querelle circa Galeria (Careias) come mansiones della Via Clodia. Anche il successivo tratto compreso tra la villa romanda nei pressi della sorgente Claudia (Anguillara Sabazia) e l’attuale stazione ferroviaria di Crocicchie attraversa proprietà private7. Ancora, nel tratto tra Bracciano e Manziana non è possibile transitare nella tenuta di San Liberato nella “Macchia della Fioria”, di proprietà della famiglia Odescalchi, dove vi sono le rovine di Forum Clodii. Analogo problema si ha nel tratto compreso da Catrum Alteti al Quarto di Barbarano Romano: la Via Clodia non potendo superare la forra del fosso Giofrotto si dirigeva verso Le Pantane dove sono conservati ancora tratti di basolato; l’alternativa del percorso è quella di passare per Monte Santo Stefano, già indicata nel Settecento.

  3. Nel corso di 2000 anni il territorio è cambiato, pertanto i punti tappa non rispettano l’originale suddivisione in tappe derivata dalla Tabula Peutingeriana8 ma, mantenendo comunque le indicazioni storiche, sono stati individuati su un ricalcolo della percorrenza giornaliera massima di 22 km, mentre quella riportata dalla Tabula è circa 32 km (circa 21 miglia romane9).

Idee per il futuro

  • Il tracciato proposto andrà monitorato e migliorato nel tempo e chi meglio della comunità di OSM può farlo? Sarebbe importante concordare un progetto di mappatura adottando uno standard condiviso: ad es. come effettuare un rilievo GPS preciso ed attendibile? come classificare i siti archeologici della Via Clodia? Questo lavoro porterebbe ad un miglioramento dei tag della categoria historic carenti per quanto riguarda la stratificazione storica dell’Italia10.

  • Un percorso così importante dovrebbe essere conosciuto, valorizzato e gestito; per fare tutto ciò servirebbe la creazione di una fondazione tra gli Enti locali della Toscana e del Lazio attraversati dalla Via Clodia che si occupi del riconoscimento e certificazione di Itinerario Culturale Europeo, della promozione turistica e manutenzione della Antica Via Clodia mettendo in rete i propri musei, B&B, aree archeologiche e naturali ecc. come già accade ad es. per il Grande Anello dei monti Sibillini o la Via Francigena

Riferimenti

Aa. Vv., L’Etruria meridionale rupestre in Atti del convegno internazionale l’Etruria rupestre dalla protostoria al medioevo insediamenti, necropoli, monumenti, confronti, 8-10 ottobre 2010 - Barbarano Romano - Blera, Palombi Editori, 2014

Ambrosini L., Ciccioli P., Genovese L., La necropoli rupestre di Norchia (VT): proposte di conservazione e valorizzazione, in Conservazione e valorizzazione dei beni culturali. Il progetto T.He.T.A. e le esperienze di ricerca in ambito europeo, Consiglio Nazionale delle Ricerche, 2014

Andreussi M., Vicus Matrini, Forma Italiae, Regio VII, volumen quartum, De Luca, 1977

Banchig P., Cercando la Via Clodia, Archeo, n. 358, Dicembre 2014

Belardelli C. (a cura di), Repertorio dei siti protostorici del Lazio. Province di Roma, Viterbo e Frosinone, Firenze, All’Insegna del Giglio, 2007

Bibliotheca Augustana, Tabula Peutingeriana, consultato il giorno 1 Marzo 2022

British School at Rome, Via Clodia (fototeca), consultato il giorno 1 Marzo 2022

Cambi F. (a cura di), Il ruolo degli oppida e la difesa del territorio in Etruria: casi di studio e prospettive di ricerca, Tangram Edizioni Scientifiche, 2012

CAMNES Center for Ancient Mediterranean and Near Eastern Studies, Parco Archeologico - Necropoli Etrusche del ‘Pratino’ e di ‘Pian delle Rusciare’ (Tuscania, VT), consultato il giorno 3 Marzo 2022

Carbone L., L’antica Via Clodia: una smart road per il rilancio turistico del territorio, in Bollettino dell’Associazione Italiana di Cartografia, n. 160, 2017

Casadei C., Il recupero della rete dei percorsi antichi per la “riattualizzazione” del territorio. Azioni strategiche lungo la via Clodia nel paesaggio dell’Etruria meridionale interna, Dottorato di ricerca in progettazione urbana sostenibile, XXVIII ciclo, Università Roma Tre, 2016

Ceci F., Di Silvio P., Steingräber S., Santuari extraurbani dell’Etruria rupestre tra Barbarano Romano e Blera. I luoghi sacri in località la noce e la lega, in Santuari mediterranei tra oriente e occidente, Russo T. A., Guarneri F. (a cura di), Scienze e Lettere, 2016

Cerica G., Prugnoli C., Sforza M. R., A proposito di castelli, in Informazioni, n. 2-3 dicembre 1986, Provincia di Viterbo

Cicognolo M. L., Ponti romani nell’Etruria Meridionale interna, Informazioni, n. 11 luglio-dicembre 1994, Provincia di Viterbo

Clementi A., Rovigatti P., La riscoperta della Via Clodia tra Saturnia e Roselle, in Piano di sviluppo del turismo e valorizzazione del sistema dei beni storici e ambientali

Cordiano G., Barricelli A., Insolera E., Lazzeretti A., Russo S., Tesei D., Villae e bolli inediti su lateres nel comprensorio del Lago di Bracciano, Erga-Logoi, 2014

Desiderio V., Il riutilizzo medievale delle cavità a uso funerario nella Tuscia: indagini preliminari, in Atti del Convegno internazionale “L’Etruria rupestre dalla Protostoria al Medioevo, insediamenti, necropoli, monumenti, confronti”, 2010

Di Blasi L., Fadda M., Filippi G., Magazzù M., Pallottino E., Porretta P., L’area extraterritoriale di S. Maria di Galeria: valorizzazione del patrimonio archeologico e paesaggistico, in XIV Congresso internazionale di riabilitazione del patrimonio, Porcari V. D. (a cura di), Luciano Editore, 2018

Di Matteo F., Anguillara Sabazia (Roma) - località “Campo la Noce”. Una fattoria nell’ager Veientanus, The journal of the Fasti Online, 2005

Pallottino E., Calvigioni S., Filippi G., Di Blasi L., Fadda M., Porretta P., Ajò G., Maestri C., Magazzù M., Occhipinti S., Un cantiere-scuola: scavo e restauro delle strutture murarie lungo la via Clodia nell’area extraterritoriale di S. Maria di Galeria (Città del Vaticano), in RICerca/REStauro, Edizioni Quasar, 2017

Ferracci E., Guerrini P., Il riuso delle preesistenze: esempi da un territorio campione, in Atti del convegno internazionale “L’Etruria rupestre dalla Protostoria al Medioevo. Insediamenti, necropoli, monumenti, confronti”, 2010

Ferrini R. Il diverticolo della via Clodia per Fontiloro, INCASS IN CAmmino sulle Strade Storiche, Febbraio 2016

Franciosini L., Archeologia e Progetto. Paesaggi antichi lungo la via Clodia, Gangemi, 2014

Frazzoni L. (a cura di), Carta archeologica del comune di Farnese, Quaderni n. 15, Sistema museale del lago di Bolsena, 2012

Gasparri P., Studio di fattibilità del Progetto speciale della via Clodia, Assotuscania, 2010

Gasperini L., Il Braccianese nell’antichità: dalla Preistoria al Medioevo, Forum Clodii, Conferenza Lyons Club, Bracciano, 1971

Gasperini L., Garrucci R., Della Via Clodia e coerenti e delle città e villaggi che furono sul corso di esse, Vol. 2, Forum Clodii, 1975

Giacobelli M., Via Clodia, Istituto poligrafico e zecca dello Stato, 1991

Hemphill, P., An Archaeological Survey of Southern Etruria, in Expedition Magazine, n. 12.2, pp. 31-39, Penn Museum, 1970

Hemphill, P., The Cassia-Clodia Survey, in Papers of the British School at Rome n. 43, pp. 118-172, Cambridge University Press, 1970

Lombardi L., Il complesso archeologico di Fontiloro, in Informazioni, anno II n.8, 1993

Lombardi L., Merlino M. Mirenda T., Il complesso archeologico di Fontiloro: aspetti della romanizzazione nel bacino del Mignone, Associazione archeologica dell’Etruria meridionale RASNA (a cura di), Soprintendenza archeologica per l’Etruria meridionale, Edizioni Etrusca Tellus, 1992

Lucidi M. R., Lineamenti storico-topografici delle prime fasi insediative del centro etrusco di Tuscania, Società Tarquiniense d’Arte e Storia

Martinori E., Via Cassia (antica e moderna) e sue deviazioni, via Clodia, via Trifonale, via Annia, via Traiana Nova, via Amerina, Sansaini, 1930

Magazzù M. Ancient roads of Southern Etruria: historical evolution and digital investigation in World heritage and knowledge. Le vie dei mercanti. XVI International Forum, Gambardella C. (a cura di), 2018

Moscioni D, Norchia, in Insediamenti rupestri medievali della Tuscia, Vol. I, De Minicis E. (a cura di), Edizioni Kappa, 2003

Proietti L., Tuscania e la via Clodia, in Tuscania nell’Antichità, Dalle capanne alle torri. Tuscania attraverso i millenni. Atti del VII e VIII convegno sulla storia di Tuscania, Pontani F. (a cura di), Archeoares, 2018

Proietti L., Sanna M., La Via Clodia. Ricognizioni archeologiche nel cuore della Tuscia, ArcheoAres, 2019

Provincia di Viterbo, Alpha Consult srl, P.T.P.G. Tav.2.1.1 Preesistenze storico-archeologiche scala 1:100.000, 2006.

Pulcinelli L., Contributi per uno studio delle architetture rupestri di età romana in Etruria meridionale, in L’Etruria meridionale rupestre, ‎ Palombi, 2014

Quilici L., La costruzione delle strade nell’Italia romana, in OCNUS Quaderni della Scuola di Specializzazione in Archeologia, Vol. 16, Università Bologna, 2006

Quilici L., La villa di Lucio Vero sulla via Clodia e le sue decorazioni in vetro pp. 211-228, in Emergenze storico-archeologiche di un settore del suburbio di Roma: la Tenuta dell’Acqua Traversa, Vistoli F. (a cura di), Roma, 2005

Quilici L., Quilici Gigli S., Introduzione alla topografia antica, il Mulino, 2004

Saghi L., Introduzione alla topografia antica, il Mulino, 2004

Scapaticci M. G., Lungo la Via Clodia, attraverso le necropoli rupestri, ENEA Progetto LIFE02 ENV/IT/000111, Provincia di Viterbo

Soprintendenza per i Beni Archeologici dell’Etruria meridionale, Ritrovamento insediamento rurale Vigna di Valle (Lago morto), FastiOnline – Scavi, 2004

Soprintendenza Archeologia, Belle arti e Paesaggio per l’area metropolitana di Roma e la provincia di Rieti, Ritrovati durante i lavori Italgas ad Anguillara Sabazia due tratti dell’antica via Clodia, comunicato stampa, Maggio 2021

Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la provincia di Viterbo e per l’Etruria meridionale, Tuscania, emerge una strada basolata, News, Aprile 2022

Steingräber S., Città e necropoli dell’Etruria, Newton Compton, 1983

Steingräber S., La necropoli etrusca di San Giuliano, Associazione Canino, 2009

Steingräber S., Prayon F., Monumenti rupestri etrusco romani tra i Monti Cimini e la Valle del Tevere, Associazione Canino, 2011

Tomassetti G., La campagna romana. Vie Cassia, Clodia, Flaminia, Tiberina, Labicana, Prenestina, Vol. 3, Ermanno Loescher & C., 1910

Vignali A., La via Clodia, Manciano, 2014

Mappe

Carta antica del Patrimonio di San Pietro con le sue più conspicue Strade Antiche data in luce da Domenico de Rossi in Roma 1696 (La Via Clodia è evidenziata in verde; da notare che il tratto per Forum Clodii non risulta riportato, forse al tempo non più utilizzato): Carta antica del Patrimonio di San Pietro con le sue più conspicue Strade Antiche data in luce da Domenico de Rossi in Roma 1696 - Patrimonivm Petri olim Tvscia Svbvrbicaria edentibus Homannianis Heredibus Siti archeologici: Siti archeologici Siti Natura 2000: Siti Natura 2000 Aree naturale protette: Aree naturale protette

Flag Counter

Note

  1. Per il tracciato vedi il sito ufficiale del CAI Viterbo pagina Sentieri CAI Viterbo e Via Clodia su Waymarked Trails. Il percorso di 61 km proposto dal CAI Viterbo attraversa luoghi in cui è certo che la Via Clodia non passava; alcuni esempi: la Via Clodia non attraversa il Mignone in località “La Mola”; non saliva a Monte Regolano; l’ingresso a Norchia e Tuscania avveniva da sud e non da est, per Grotta Porcina passava un diverticolo della Via Clodia. Un progetto interessante ma mai realizzato fu quello del Centro di Catalogazione della Provincia di Viterbo che ha ideato un itinerario turistico avente come scopo il “riuso” dei castelli e come criterio unificante il percorso della Via Clodia, vedi Cerica G., Prugnoli C., Sforza M. R., A proposito di castelli…, Informazioni, n. 2-3 dicembre 1986, Provincia di Viterbo. 

  2. La route dell’Antica Via Clodia su OSM è stata creata e caricata la prima volta su OSM circa quattro anni fa da Cristiano Manni e riguardava la zona Pitigliano-Sovana. Tralasciando le “inesattezze formali” presenti nelle prime versioni della route, da allora vi sono state ben 20 modifiche e solo il 03/02/2022 (changeset 116969248) è stata ridefinita la route con l’attuale percorso. Poiché la ricerca storica-archeologica non è ancora finita e considerando possibili eventi antropici e/o naturali, è verosimile prevedere successive modifiche al percorso. 

  3. La mancata segnatura dell’Antica Via Clodia è essenzialmente dovuta all’idea errata che “ognuno fa quello che può, a modo suo”. Un itinerario di questa lunghezza ed importanza storico-culturale-ambientale necessariamente richiede l’attenzione ed il coordinamento di più soggetti: vi sono anzitutto i soggetti preposti, le Regioni Lazio e Toscana, quindi, gli Enti locali ed infine ma non meno importanti le associazioni che operano nei luoghi ma che devono essere coordinate per operare tramite standard condivisi e comuni ed evitare che l’Antica Via Clodia diventi un caos di segnali e cartelli, collocati male e deturpanti il paesaggio. 

  4. Scala escursionistica CAI. T = Turistico (Tappa 1 e 2). Itinerari che si sviluppano su stradine, mulattiere o comodi sentieri. Sono percorsi abbastanza brevi, ben evidenti e segnalati che non presentano particolari problemi di orientamento. I dislivelli sono usualmente inferiori ai 500m. Sono escursioni che non richiedono particolare esperienza o preparazione fisica. E = Escursionistico (Tappe da 3 a 13). Itinerari che si volgono quasi sempre su sentieri, oppure su tracce di passaggio in terreno vario (pascoli, detriti, pietraie). Richiedono un certo senso di orientamento, come pure una certa esperienza e conoscenza del territorio montagnoso, allenamento alla camminata, oltre a calzature ed equipaggiamento adeguati. Normalmente il dislivello è compreso tra i 500 e i 1000m. 

  5. Tra il dopoguerra e gli anni ‘70, in poco più di 20 anni, gli abitanti della capitale sono passati da 1,6 milioni (censimento 1951) a quasi 2,8 milioni (censimento 1971), cfr. La grande espansione della periferia romana,, OpenPolis, febbraio 2018. Sull’argomento vi sono molti studi, tra i tanti si rimanda a quelli di Leonardo Benevolo pubblicati da Laterza: Roma da ieri a domani (1971); Roma oggi (1977); Roma dal 1870 al 1990 (1992). A riguardo molto interessante è il confronto tra Portoghesi e Benevolo avvenuto nella trasmissione Match. Domande incrociate (Rai 1978)

  6. Si veda le comunicazioni: L’area extraterritoriale di S. Maria di Galeria: valorizzazione del patrimonio archeologico e paesaggistico di Magazzù M., Pallottino E., Porretta P. e Ancient roads of Southern Etruria: historical evolution and digital investigation di Magazzù M., World heritage and knowledge. Le vie dei mercanti, 2018 

  7. Per il percorso storico si può fare riferimento alla ricerca Villae e bolli inediti su lateres nel comprensorio del Lago di Bracciano Cordiano G., Barricelli A., Insolera E., Lazzeretti A., Russo S., Tesei D., Erga-Logoi, 2014. Mentre, per i resti archeologici ancora presenti ai primi del Novecento si può fare riferimento alle fotografie consultabili sul sito internet della British School at Rome. 

  8. I segmenti della Tabula interessati dalla Via Clodia sono il IV, V e VI (Conradi Milleri 1887 sul manuscript segmentorum ca. 1250). Un visualizzatore grafico su www del percorso delle strade romane riportate nella Tabula lo si trova sul sito internet OmnesViae: Itinerarium Romanum; dalla consultazione risulta evidente la confusione tra i percorsi Via Cassia e Via Clodia arrivata fino ai primi dell’Ottocento. 

  9. Un miglio romano corrisponde a 1480 m, ovvero, 1000 passi. 

  10. Solo per fare un esempio, ancora non è condivisa la codifica per le strade romane, cfr. Proposed features/roman road 

Location: Manziana, Roma Capitale, Lazio, Italia

congiunge via Friuli e via Carnia, una scorciatoia pedonale con un piccolo tratto attraverso una macchia di arbusti e alberelli

Location: Ovest, Verona, Veneto, Italia
Posted by Mannivu on 12 January 2022 in Italian (Italiano). Last updated on 17 May 2022.

Per creare un collegamento personalizzato su OSM è necessario innanzitutto installare il plugin Utilsplugin 2. Aprire le preferenze (F12) e selezionare “Impostazioni Utilsplugin 2”

Impostazioni Utilsplugin

Quindi, nella finestra che compare, si può inserire un qualsiasi URL personalizzato. Per esempio, per inserire un collegamento alla cronologia di un elemento su PeWu basta inserire una nuova riga e inserire come url https://pewu.github.io/osm-history/#{#type}/{#id} Salvare e chiudere la finestra delle impostazioni. Poi, è necessario scaricare una porzione qualsiasi di mappa.

Spostandoci sulla barra menu orizzontale in alto, selezioniamo “Dati” e poi “Seleziona indirizzo URL personalizzato”

Dati/Selezione

Dalla finestra che compare, selezionare PeWu e salvare

Selezione PeWu

Quindi, selezionare un elemento della mappa e sempre nella barra menu orizzontale selezioniamo “Dati” e poi “Apri indirizzo URL personalizzato”

Selezione URL

e si aprirà PeWu direttamente nel browser!