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SUPRAMONTE DI BAUNEI, ANELLO DI PUNTA SALINAS - 26/04/2013

Posted by violadelpensiero on 4 May 2013 in Italian (Italiano)

E' il terzo giorno, finalmente ci svegliamo col sole, decidiamo di lasciare gli amici di Las Plassas e di partire alla volta di Baunei, lungo 160 km di tornanti, per percorrere i quali occorrono quasi tre ore di auto. Abbandonando il Medio Campidano ci addentriamo in un paesaggio incredibilmente verde, disturbato solo da greggi di pecore, capre e bovini. A tratti sembra di essere in Irlanda. I binari del trenino verde intersecano più volte la strada ma senza semafori o segnalazioni. Isolate stazioni ricordano il farwest. Furgoni dell'ANAS dispiegati lungo tutto il percorso riversano ovunque operai intenti a sistemare strade apparentemente perfette, qualcuno scopa adirittura la statale. Tra un abitato e l'altro i tempi di percorrenza si dilatatano e non c'è nessuna traccia di stazioni di rifornimento. Attraversiamo il Flumendosa, il secondo fiume della Sardegna, figlio del Gennargentu e il Lago di Flumendosa. Un cartello indica un punto di imbarco, ma nulla lascia pensare che vi sia vita umana sulle sponde di questo bacino, solo vegetazione rigogliosa. Poi si arriva in paesi animati quasi solo da uomini e cominciano a fare la loro apparizione le prime donne anziane con vesti, scialle e copricapo neri, decidamente inquietanti. Seui, Ussassai, il famoso paese fantasma di Gairo, Lanusei, Tortolì e finalmente Baunei, meta della giornata. Siamo nel Supramonte. Ariviamo che è quasi ora di pranzo, cerchiamo un info point turistico ma qui la stagione turistica è legata inspiegabilmente a quella del mare, seppure siamo in "montagna" e in estate sia impossibile percorrere i sentieri. L'Info point è ancora chiuso. Ci suggeriscono di chiedere informazioni in Comune. Ci riceve direttamente il Sindaco che ci indirizza alla Cooperativa Goloritzè sull'altopiano del Golgo. Risaliamo l'altopiano e scopriamo un mondo nuovo, colorato da strade sterrate rosse e da una bella vegetazione arbustiva e da bellissimi lecci. E' un luogo abitato da una promiscuità incredibile di maiali selvatici, capre, pecore, bovini e asinelli. L'uomo pare assente e io mi emoziono all'idea di un mondo dove, in apparenza, gli animani scorrazzano liberi, felici e in pace senza l'uomo. La cooperativa è una sorta di oasi, con camere, bungalow e pratini per le tende. Ci godiamo una merenda locale (caglio di pecora, pecorino e verdure sottolio e sottaceto) e cominciamo una pratica che diventerà imperativa per i successivi 4 giorni: sfogliare le guide escursionistiche di Nieddu. Abbiamo solo il pomeriggio per camminare e i ragazzi della Cooperativa ci suggeriscono di percorrere il breve sentiero per Cala Goloritzè, quello che in un'ora porta al mare. Ci sconsigliano l'anello di Punta Salinas per la difficoltà di individuare il sentiero e per via delle poche ore a disposizione. Torniamo indietro verso "Su Porteddu" e alle 14.00 lasciamo l'auto nel parcheggio custodito del "Su Sinniperu". Da lì a pochi metri troviamo l'imbocco per il sentiero di Cala Galoritzè, ben sistemato, che segue un canyon naturale (Bacu Goloritzé) che si snoda tra lecci secolari e bellissime pareti calcaree. Durante l'itinerario si ammirano anche i resti di antichi ovili, i coliles. Dopo una breve salita scendiamo verso il mare e a 250 mt ce ne freghiamo degli avvertimenti dei locali e sterziamo a destra verso la panoramica punta Salinas. Questa scelta escluderà la possibilità di vedere la Cala direttamente al mare. Sono le 18.00 e sono passate 4 ore dalla partenza quando arriviamo a Punta Salinas e lo spettacolo dipana il dubbio della scelta. Il panorama su Cala Goloritzè è appagante perchè maestoso: imponenti falesie calcaree a picco sul mare blu, il sole, il vento tra i capelli ed una sensazione adrenalinica di libertà. In poco meno di un'ora costeggiamo il Monte Monticlu, arriviamo a Bacu Canale e poi al parcheggio. Sono le 19.00 ed abbiamo percorso 9,4 Km, 769 mt in salita e 772 mt in discesa. Dopo una sommaria doccia a gettoni, montiamo la tenda e ci mettiamo a tavola dove ci attendono i culurgiones (tortelli di patate e formaggio) e le sebadas (giubilo di gioia!!!!). Cena a 15,00-20,00 euro circa , tenda a Euro 5,00. Giusto il tempo di chiudere la tenda e comincia a piovere dolcemente e per la prima volta dopo tanti mesi, sogno.

Location: 2° tappa Trekking Selvaggio Blu, Baunei, Ogliastra, Sardegna, 08040, Italia
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